Archive from marzo, 2006
mar 25, 2006 - Mondo    4 Commenti

Una mattina ad Haditha

TimeIraq occidentale.
Stamani mi volevo soffermare su un fatto denunciato dalla rivista Time nei giorni scorsi e ripreso dalla nostra stampa durante la settimana. L’articolo, inititolato One Morning in Haditha, pone un grave interrogativo su quello che parrebbe essere uno degli episodi più spaventosi della guerra in Iraq: il 19 Novembre scorso, ad Haditha, almeno 15 civili innocenti – fra cui 7 donne e 3 bambini – sono stati uccisi dai marines nelle loro abitazioni. E’ un caso di legittima difesa, un incidente o una vendetta?
La versione ufficiale dei fatti, che il Pentagono diffuse dopo la strage, parlava di un ordigno sulla strada che fece saltare un blindato americano, uccidendo un marine e 15 civili; in un secondo tempo un gruppo di insorti avrebbe attaccato e perso 8 uomini. Ma dopo un’inchiesta di dieci settimane Time fornisce un’altra versione: da 15 a 19 civili sarebbero stati freddati nelle loro abitazioni, mentre solo 4 sarebbero morti presso il blindato. Sebbene il Pentagono dia la colpa agli insorti per avere utilizzato i civili come scudi umani, la rivista – dopo aver analizzato un video girato da uno studente ed aver intervistato una bambina di 9 anni per miracolo sfuggita alla morte – sostiene che nelle case ci fossero soltanto famiglie e che nessuna nascondesse armi. Le vittime, inoltre, risultavano colpite da distanza ravvicinata alla testa e al petto. Questo ed altri particolari, hanno spinto i gruppi dei diritti umani a denunciare l’accaduto come un crimine di guerra.
Eman Waleed, la bambina di 9 anni salva per miracolo insieme al fratellino Abdul di 8, racconta così l’accaduto:

“Abbiamo sentito un boato e come sempre ci siamo nascosti. Papà si è recato nella sua stanza a pregare. Io, Abdul e l’altro mio fratello siamo rimasti nella sala con la mamma, il nonno, due zie e due zii. Abbiamo udito spari ma nessuno di noi è uscito. I marines sono entrati urlando in inglese, sono andati nella stanza di papà e l’hanno ucciso, poi sono tornati nella sala e hanno ucciso anche il nonno e la mamma. Io ero in un angolo con i miei fratelli, hanno colpito me alla gamba e Abdul alla spalla. Le zie e gli zii si sono messi davanti a noi e sono morti per proteggerci. Giacevamo a terra nel sangue, piangendo, quando sono arrivati i soldati iracheni. Perché lo avete fatto? – ho chiesto. Hanno risposto non siamo stati noi, ma gli americani.”

Lo stesso sarebbe successo nella seconda abitazione.
Time conclude dicendo: “Gli Stati Uniti hanno versato 2500 dollari di indennizzo ai familiari delle vittime e un piccolo risarcimento per i feriti. Ma non c’è niente che possa restituire tutto quello che fu tolto ad Eman Waleed (9 anni) in quel fatale giorno di Novembre.” Read more »

mar 20, 2006 - Personale, Politica    8 Commenti

Sono di Sinistra

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?

Voglio iniziare la settimana con i risultati del test proposto da Maxime in questo post. Non sono del tutto convinto dell’esito, ma l’orientamento che ne emerge ha una qualche aderenza al vero.
Se vi va, provatelo e fatemi sapere. ;)

mar 18, 2006 - Cultura e Societa'    9 Commenti

Homo Telefoninicus Viator

Oggi volevo parlare di un fenomeno che è entrato a far parte della nostra vita di tutti i giorni e che continua a far, giustamente, discutere: il telefono cellulare.
E’ di qualche giorno fa la notizia che i gestori delle sale cinematografiche statunitensi abbiano chiesto l’intervento del Governo per avere il permesso di installare delle tecnologie di phone jamming al fine di inibire chiamate e squilli molesti durante le proiezioni. Anche se la notizia arriva da oltreoceano, non possiamo certo dire che da noi il problema non esista: se ci sono persone civili che spengono o, quanto meno, tolgono la suoneria dei propri telefonini durante la proiezione, ce ne sono altre che se ne fregano e che, all’occorrenza, rispondono e intrattengono anche discrete conversazioni.
Ma non ci limitiamo ad essere “schiavi” dei nostri cellulari soltanto nei cinema: quanti si distraggono dalla guida per rispondere al telefono o per vedere il mittente dell’ultimo sms ricevuto? Un mio amico qualche anno fa, mentre era al volante, vide la macchina davanti a lui schantarsi in alcuni veicoli parcheggiati in centro; preoccupato si fermò per vedere se il conducente avesse avuto un malore, ma si sentì rispondere: “No no tranquillo: stavo cercando il cellulare”.
A quanto dimostra un recente studio dell’Università di San Diego, anche l’utilizzo di dispositivi vivavoce durante la guida sarebbe deleterio poiché il cervello avrebbe difficoltà a prestare attenzione contemporaneamente a ciò che vede e ciò che sente, se questi input provengono da fonti differenti.
E allora? Come potremmo fare? Riusciremo a staccarci anche solo momentaneamente da questi piccoli dispositivi tanto comodi e ganzi (con tutte quelle suonerie polifoniche e cazzatine varie) quanto pericolosi per la salute nostra e l’incolumità altrui se non utilizzati cum grano salis?

Fonti:
Cellulari al cinema? No grazie

Il vivavoce? Pericoloso per chi guida
L’Homo telefoninicus viator

mar 15, 2006 - Italia, Politica    12 Commenti

Berlusconi vs Prodi

Lo so che molti ne avranno parlato, ma io ieri sera mi sono sorbito il confronto dall’inizio alla fine e volevo dire la mia. Premetto che il mio giudizio è di parte, ma cercherò quanto più possibile di essere obiettivo.
Non voglio discutere sull’utilità di questi confronti, ma non mi è dispiaciuto vedere i due leader di fronte, uno davanti all’altro con un tempo prestabilito per le risposte e per le repliche: non il solito scontro violento senza regole, ma una discussione moderata ed ordinata in cui ognuno ha uguale spazio. Questa cosa, come supponevo, non è piaciuta a Berlusconi: era nervoso, è partito malissimo con i tempi e alla fine non è riuscito a finire il suo discorso. Durante i suoi spazi ha riportato solo dei numeri – i dati lanciati così, a mio avviso, “lasciano il tempo che trovano” in quanto non sono verificabili e non danno garanzia di attendibilità – e ha più volte attaccato esponenti politici non presenti che non potevano replicare (Bertinotti, etc.). Prodi, dal canto suo, è stato facilitato dal suo essere Professore: preciso con i tempi, più ordinato nell’esposizione e più corretto (se ha attaccato lo ha fatto parlando direttamente a Berlusconi e non andando a prendere esponenti degli altri partiti) e non ha riportato solo numeri come l’altro. In ogni caso non mi sento di parlare di vincitori e vinti: si è parlato quasi solo di economia e quando è stata fatta la domanda sull’Iran sono stati molto sintetici e sono tornati ai temi precedenti. Effettivamente è emersa molto poco l’Italia di domani, ma forse ci sarà tempo nel secondo round … vedremo. Quello che è certo è che la tensione era molto alta: sia fra gli intervistati sia fra i giornalisti e questo, di certo, non ha aiutato.
Stasera sarà la volta di Bertinotti vs Maroni e, devo ammetterlo: sono curioso.

L’Incazzato

Eccomi di nuovo a scrivere su questo blog, dopo tanto tempo, ma in anticipo rispetto a quanto previsto. Come ormai sapevate, avrei dovuto essere a Londra ora, ma mi è venuta l’influenza e ho dato ascolto a mio padre (medico) che mi ha consigliato di rimandare il viaggio per evitare complicazioni. Non so: forse sono stato stupido, forse no … Ma gli ho dato retta e a questo punto non mi resta che prenotare per Aprile, quando avrò anche la sospensione della didattica per le vacanze di Pasqua. Mi dispiace non essere andato perché so per certo che con il mio amico Simon e sua cugina (che mi aveva, gentilmente, offerto ospitalità) avrei passato una magnifica settimana.
Forse è meglio voltare pagina, perché già mi girano abbastanza i coglioni!

Insomma: ormai a casa e con la febbre, mi sono messo a fare quello che avrei dovuto fare da tempo, ovvero reinstallare Ubuntu Linux sul portatile, visto che dopo il dist-upgrade non aveva reagito benissimo (cosa che invece non è accaduta sul pc fisso). Al che ho pensato di fare una cosa che in genere non faccio per pigrizia: personalizzarmela a mio piacimento installando temi, splash screens, software, estensioni, etc. in modo da avere tutto ciò che mi serve aggiornato e personalizzato. Ma andiamo con calma … Read more »