Intelligenza artificiale

C-3POIl post di stasera potrebbe anche sembrare serio, ma non lo è: non c’è pericolo. Di vero c’è il fatto che sto studiando Sistemi Intelligenti 1 (corso della Laurea Specialistica che sto seguendo per anticiparmi con i tempi) e che, effettivamente, C-3PO ha un’espressione allucinata; per il resto, l’idea di questo delirio domenicale nasce dalla lettura del libro che devo studiare per dare l’esame e che dovrò leggere con attenzione, visto che tenere alta la testa … ehm … l’attenzione a lezione non è sempre facile, complice una stanza mantenuta quasi al buio per far vedere delle diapositive. E insomma, addentrandomi nell’apprendimento della storia dell’Intelligenza artificiale, mi imbatto in una nota a piè di pagina che, per chiarire e ampliare il discorso del paragrafo, dice (testuali parole):

Oggi si pensa che la grande dimensione del cervello umano sia anche una conseguenza di un recente sviluppo del suo sistema di raffreddamento.

Ora … Premesso che io non mi intendo di cervello umano (ma che mi sono un attimino informato), mi chiedo che cazpita c’entri il sistema di raffreddamento. Personalmente non ho mai sentito di gente che va dal neurologo e ne esce con la diagnosi di danni al sistema di raffreddamento.
Visto che, stando a quanto dice l’editore, questo primo volume in cui è stata suddivisa l’edizione italiana del classico sull’Intelligenza Artificiale degli autori Russell – Norvig è uno dei testi più adottati nelle università di tutto il mondo ed è considerato un best-seller sugli scaffali delle librerie, non sarebbe forse il caso di stare attenti a non scrivere vaccate e darsi una rinfrescatina alle idee? C’è tanta ignoranza … è proprio vero! :D

Uffa, quest’ora solare fa troppo inverno. Ci rileggiamo presto, restate sintonizzati. :)
Per il momento procedo con la lettura, non senza un po’ di timore … :D