La Trama:
Quando si dice “trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Slevin (Josh Hartnett), a causa di uno scambio di identità, rimane coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: il Rabbino (Ben Kingsley) e il Boss (Morgan Freeman). Sorvegliato dal Detective Brikowski (Stanley Tucci) e dal killer Goodkat (Bruce Willis), dovrà riuscire da solo ad affrontare la situazione trovando consolazione soltanto fra le braccia della vicina di casa (Lucy Liu). Il rifiuto non è ammesso: pena la vita.
La Recensione:
All’inizio è il caos: non si riesce a capire quello che sta accadendo. Poi pian piano si comincia a intravedere il perché di ogni cosa, in un crescendo che tiene lo spettatore incollato alla poltrona. Questo è “Slevin”: un film affatto facile da raccontare senza svelare la storia, un film assolutamente da non perdere. Ottima la sceneggiatura, che ci regala delle situazioni al limite fra il surreale e la cruda realtà malavitosa con dei personaggi irresistibili. Ottimi i dialoghi e molto curata la scenografia: gli ambienti chiusi ed esterni sono un misto fra anni ’70 e modernità e non permettono di collocare i fatti nel tempo, ma l’effetto che ne viene fuori è sicuramente unico. E infine,
sia io sia il mio Amore, siamo rimasti stregati dalla regia dello scozzese Paul McGuigan: il largo uso di profondità di campo e primissimi piani, la presenza di flashback con immagini spesso deformate e la macchina da presa che a volte compie dei movimenti fluidi e a volte più ritmati, rendono “Slevin” una pellicola veramente originale che merita sicuramente un otto.