Incredibile Amici, Italia, Politica
14 Commenti Ditemi che non è vero …
… vi prego!
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Humour, Politica
13 Commenti Un bambino domanda al padre: “Papà, che cos’è la politica?”.
Il padre risponde: “Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo. Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo. Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato e la nostra cameriera è la Classe Operaia. Noi tutti ci preoccupiamo che tu stia bene, perciò tu sei il Popolo e il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro. Hai capito figlio mio?”.
Il piccolo ci pensa su e dice al padre che vuole dormirci sopra una notte.
Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perché ha sporcato il pannolino. Visto che non sa cosa fare va nella camera dei suoi genitori: lì c’è sua madre che dorme profondamente e non riesce a svegliarla. Così va in camera della cameriera e trova suo padre che se la spassa con lei mentre il nonno sbircia dalla finestra. Tutti sono così occupati da non accorgersi della presenza del bambino e il piccolo, perciò, decide di tornare a dormire. Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos’è la politica.
“Sì! – risponde il figlio – Il Capitalismo approfitta della Classe Operaia e il Sindacato sta a guardare. Nel frattempo il Governo dorme, il Popolo è completamente ignorato e il Futuro è nella merda. Questa è la politica!”.
(via email)
Cinema
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Dal produttore J. J. Abrams (noto per aver creato Lost ed Alias) il film più brutto che abbia mai visto. E’ la prima volta in 24 anni che esco dalla sala prima della fine della proiezione e che vedo fare altrettanto a molti altri spettatori.
Se volete, la trama può essere riassunta così: un giovane che sta per trasferirsi in Giappone, una festa a sorpresa, un mostro che distrugge la città. Niente di nuovo. La differenza è che questa pellicola risulta essere il contenuto di una videocamera amatoriale ritrovata dall’esercito americano dopo il disastro (riprendendo la tecnica già usata in The Blair Witch Project). Questo significa che per tutta la durata del film (circa 80 minuti), si alternano sullo schermo scene confuse, buie, non a fuoco e mosse che riescono a mettere l’agitazione di stomaco nel giro di una ventina di minuti.
Sinceramente da Abrams mi aspettavo qualcosa di diverso e, dopo aver visto Cloverfield, la mia preoccupazione e quella di altri spettatori è che anche Lost, alla fine, nasconda la fregatura.
Se devo esprimere un voto numerico, non me la sento di dare più di uno a quella che altro non è che una colossale operazione di marketing, giocata sul successo delle serie tv firmate dalla stessa produzione.