Prima la tv era diversa, non c’è dubbio: era tutta un’altra cosa rispetto a quella di ora. Ci pensavo nei giorni scorsi guardando le tre puntate del Trio andate in onda su Rai Uno dopo un’ora di suspance (si fa per dire) con quei diavolo di pacchi e con i concorrenti alla ricerca di una vestaglia. Era un modo diverso di fare televisione, con persone diverse e che sapevano fare davvero qualcosa, oltre che rifarsi dalla testa ai piedi e litigare sul niente. C’era una comicità, un gusto diverso: me lo ricordo ancora quando ero piccolo che guardavo la tv in bianco e nero – una delle ultime – e, seppure bambino, apprezzavo e mi divertivo di fronte a quelle scenette che oggi sono relegate a brevi comparse.
Oggi ci rimane poco di quello che era: alcune trasmissioni decenti in un mare di spazzatura tanto che, generalmente, dopo un rapido zapping o guardo un dvd o mi metto a leggere.
Vorrei che ci fosse la possibilità di fare qualcosa, anche se questa è solo una fra le svariate problematiche che dovremmo risolvere in un Paese che ormai ha toccato il fondo e iniziato a scavare perché, purtroppo, non è solo la tv che prima era diversa …
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