Archive from dicembre, 2008
dic 17, 2008 - Italia, Personale    6 Commenti

Annuncio ritardo

Così inizia quella malefica voce che ti informa che il tuo treno, che sarebbe dovuto partire a breve, arriverà … forse,  ma non quando ti saresti aspettato. Dieci minuti che diventano mezz’ora e passano come niente a cinquanta minuti, mentre te sei lì tutto imbacuccato che ammazzi il tempo scuotendo l’ombrello e camminando su e giù in attesa che la vocina ti informi che il tuo treno sta arrivando. Vana speranza, perché la voce ti informa sì, ma che non sei l’unico malcapitato: è in ritardo anche un altro regionale, un intercity, un altro regionale e poi un altro ancora, mentre ti chiedi se la sfiga ha colpito tutti i convogli e hanno deciso di guastarsi all’unisono oppure se Trenitalia è alla frutta, oppure entrambe le cose insieme con un mix di disorganizzazione tanto per amalgamare il tutto e dargli quel sapore così italiano che solo qui si può assaporare. Ti guardi intorno e i binari sono vuoti. Timido, un treno merci che avevano dato in transito sul binario 4 si ferma un po’ per fare compagnia ai viaggiatori che, nell’attesa, iniziano a scomodare qualche santo. Arrivano le prime motivazioni metafisiche: a due regionali si è guastato il locomotore (la sfiga), un altro è in ritardo perché il treno – di Trenitalia, precisano – che è partito prima si è guastato (la cazzata), un altro invece causa ritardo nella preparazione del treno (bravi!) e poi basta … Niente più scuse metafisiche, forse perché si rendono conto che è meglio tacere.
E quando il primo treno utile arriva, dopo molto tempo e dopo molti santi scomodati, ecco che tutti ci si fiondano: modalità carro bestiame. E via: piano piano verso casa, mentre le macchine ti sfrecciano accanto a 70 km/h e spariscono nel buio.
Siamo un grande Paese: è ora possibile andare da Roma a Milano in tre ore e mezzo. Quasi lo stesso tempo che un pendolare impiega per fare poche decine di chilometri.
La frecciarossa nasce per fare concorrenza all’aereo, no? Allora, vi prego, spiegatemi a che caspita fanno concorrenza i treni regionali, perché non riesco a capirlo!

Ci scusiamo per il disagio …

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dic 10, 2008 - Personale    9 Commenti

Specializzante

Molte sono le domande che in questi mesi di lunga assenza i miei fidi lettori si sono fatti su cosa stessi combinando e, dopo un lungo silenzio, adesso posso dirvi che mi sono laureato. Mi scuso per non avervi avvertito in anticipo, ma sono rimasto in silezio per scaramanzia e prima di dichiararlo mi ci sono dovuto abituare. :D
L’altro giorno, per strada, ho incontrato un amico e mi ha chiesto: “Ora che ti sei laureato che fai? Sei disoccupato?”. No, ho scelto di continuare (forse per non essere disoccupato, LOL!) e mi sono orientato sulla Laurea Specialistica in Tecnologie Informatiche: l’unica che avesse continuità con il mio tirocinio sullo sviluppo di applicazioni grafiche 3D per la neuroriabilitazione funzionale dell’arto superiore assistita da robot in realtà virtuale.
I mesi da Luglio a Ottobre sono stati momenti di intenso lavoro, passati a finire il mio tirocinio, a scrivere la tesi e a sbrigare la burocrazia necessaria, ma alla fine ho raggiunto questo primo traguardo e mi ritengo soddisfatto dell’esito. :)
Adesso che tutto è tornato alla normalità, però, bisogna assolutamente che oltre a seguire i nuovi corsi mi rimetta a fare un po’ di sport per spoltronirmi un po’: pensavo di tornare a nuotare, scegliendo fra le due piscine che ci sono qui a Livorno, quella più vicina a casa mia e con le agevolazioni per gli studenti universitari. :D

Prima di augurarvi una buona notte vi lascio un piccolo consiglio per gli acquisti: se vi dovete laureare non fate come me che mi sono dimenticato la macchina fotografica a casa e che mi sono dovuto affidare al costoso fotografo ufficiale, altrimenti potreste ritrovarvi con foto come questa (che è meglio evitare)! :D

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L’odissea dello Skype Shop

Prima di raccontare la mia personale esperienza con lo Skype Shop, mi preme ricordare che la vicenda è ancora in corso e pertanto quelli che vi illustrerò sono i fatti accaduti fino ad oggi. Per gli aggiornamenti ci risentiremo, sempre sul blog.
I primi di novembre, decido di mettere mano alle bollette del telefono, per risparmiare un po’: poiché stavo utilizzando da pc l’abbonamento Skype per chiamare tutti i numeri fissi d’Italia a € 2,95 + iva al mese, decido di acquistare sullo Skype Shop un cordless che permetta anche ai miei genitori di utilizzare il servizio. Scelgo, così, RTX DualPhone 3088 (€ 129) in quanto mi consente anche di effettuare chiamate sulla rete telefonica tradizionale e di mandare in pensione il vecchio cordless.
Il 7 Novembre 2008 ricevo l’ordine tramite corriere UPS, attacco l’apparecchio e comincio a telefonare usando Skype, ma la mattina del 9 Novembre mi alzo e il telefono non funziona: è un problema della base che non si collega più né alla linea normale né alla rete internet. Prima di protestare cerco con Google varie soluzioni, ma non trovo niente che mi aiuti. Sul sito ufficiale del telefono trovo delle operazioni da fare, prima di richiedere la sostituzione, ma nessuna di queste risolve il mio problema e, pertanto, decido di scrivere al servizio clienti per chiedere la sostituzione o il reso con il rimborso, dal momento che il cliente ha 30 giorni dalla ricezione per “cambiare idea”. Nel mio caso si tratta di un reso per malfunzionamento e, pertanto, anche la spedizione mi dovrà essere rimborsata. Nel frattempo, leggendo ciò che Google mi restituisce, vedo che in molti hanno avuto problemi sia con i prodotti venduti da Skype sia con l’assistenza: addirittura a qualcuno non hanno nemmeno risposto alla richiesta di rimborso. A me arriva, invece, la risposta e con essa anche il codice per il reso e il 12 Novembre vado ad effettuare la spedizione da UPS, con lo stesso servizio con cui l’ho ricevuta. Vale la pena notare che, al fine di accettare il reso, Skype mi chiede anche la lettera di vettura con cui mi è arrivato, cosa che spesso uno butta via … Ma per fortuna io ho tutto. Effettuo l’invio e il 14 Novembre mando via fax la ricevuta di spedizione che dovrà essermi rimborsata (€ 40) e aspetto. Il 19 Novembre lo Skype Shop mi conferma di aver ricevuto il fax e di aver inoltrato all’ufficio competente la richiesta di rimborso delle spese di spedizione, che avverrà via bonifico bancario. Il 17 Novembre UPS consegna il reso al magazzino Skype e il 21 Novembre chiedo informazioni sul rimborso del cordless. Il giorno dopo trovo questa risposta:

Quando il nostro magazzino riceverà il prodotto restituito, rimborseremo il prezzo del prodotto in base al metodo di pagamento originale. Quando
la pratica di rimborso sarà stata completata, riceverà un’e-mail di notifica.

Al che mi iniziano un po’ a girare e rispondo a Skype dicendo che il giorno 17 Novembre alle ore 9:46, un addetto di nome (e inserisco il nome indicato da UPS nella ricevuta di consegna) ha ritirato il pacco. Il 26 Novembre mi dicono che la mia richiesta di rimborso è stata accettata e che entro 5 – 7 giorni lavorativi riavrò indietro i miei soldi. Ad oggi, però, non ho visto neanche un centesimo dei 169 euro che Skype mi deve.
Stando al loro regolamento sui resi:

Il prezzo di acquisto (compreso il costo di consegna del prodotto al tuo indirizzo) verrà accreditato quanto prima tramite il metodo di pagamento utilizzato per l’acquisto originale e, in ogni caso, entro trenta (30) giorni a partire dal tuo avviso di annullamento.

Considerato che la mia richiesta di annullamento risale al 9 Novembre 2008, il tempo a loro disposizione sta per scadere. Aspetterò al massimo fino a domani e mercoledì mi vedrò costretto a scrivergli che qualora non riceva il rimborso entro brevissimo tempo, mi vedrò costretto a denunciarli all’Autorità competente in materia.
Dopo questa vicenda, non solo ho disdetto il mio abbonamento, ma credo di disinstallare completamente Skype dal mio pc: non voglio più avere a che fare con loro!

Update 16/12/2008: Ho ricevuto il rimborso dei 129 euro del cordless, ma mancano ancora all’appello i 40 euro che ho speso per la spedizione: ho inviato stasera un sollecito. Vi tengo aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Update 08/01/2009: Del rimborso dei 40 euro via bonifico bancario ancora nessuna traccia, nonostante il servizio clienti abbia detto di averlo effettuato la settimana prima di Natale. Le coordinate bancarie che ho loro inviato sono corrette. Ormai aspetto di ricevere un bonifico a me indirizzato partito ieri e poi vado a fare la denuncia.

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