Archive from gennaio, 2009
gen 25, 2009 - Personale    12 Commenti

Retromarcia

All’uscita di un parcheggio, in fila per entrare in strada.
La macchina davanti – una Fiat Panda – accelera per immettersi, inchioda, mette la retromarcia e mi tampona all’indietro.
Un signore anziano scende, guarda le macchine, guarda me: “Eh, giovane, io non lo vorrei dire … Ma te non rispettavi la distanza di sicurezza!”.

Non lo dica … Che è meglio!

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Le scuse metafisiche dello Skype Shop

Questo post riprende il precedente articolo datato 8 Dicembre: L’odissea dello Skype Shop.
Dopo essere riuscito ad ottenere il rimborso di 129 euro per il telefono, adesso la diatriba si è spostata sul rimborso delle spese di spedizione (40 euro) tramite bonifico bancario che, stando a quanto l’assistenza clienti Skype afferma, è stato emesso la settimana prima di Natale. Sul mio conto, però, non compare alcun accredito, se non un bonifico partito da PayPal il 7 Gennaio e regolarmente registrato. Prima di lamentarmi per l’ennesima volta con Skype, ho deciso di rivolgermi alla mia banca per avere informazioni a riguardo e mi hanno consigliato di chiedere all’assistenza clienti la ricevuta del bonifico sulla quale è presente un codice identificativo (swift per i bonifici esteri) con il quale è possibile vederne lo stato e gli eventuali errori, ritardi, etc. Ho mandato, quindi, una email e ho atteso una risposta. Guardate cosa mi è arrivato otto giorni dopo:

Gentile Sig. Giacomo,
Grazie per aver contattato il Skype Shop.

La società che si occupa delle transazioni ci ha comunicato che per questo tipo di rimborsi non vi è un codice identificativo, trattandosi di bonifici.

La preghiamo di faxare o inviare tramite posta una copia dell’estratto conto affinché possiamo verificare per lei. Le informazioni non inerenti
al prodotto/addebito possono essere escluse.

Rileggiamola con attenzione. La società che si occupa delle transazioni comunica che non vi è un codice identificativo per i bonifici: falso. Fra l’altro mi chiedo: una azienda che manda dei soldi, non dovrebbe avere traccia del movimento ed essere capace di seguirlo? C’è una soluzione però: posso sempre inviare per fax il mio estratto conto (e la privacy?), escludendo le informazioni che non siano relative al loro bonifico (che sul mio conto non figura, altrimenti non sussisterebbe il problema).
Morale della favola, a quanto mi par di capire, loro vorrebbero una pagina bianca con il logo della mia banca e grazie a questo potrebbero controllare lo stato del bonifico che loro hanno emesso.

Ma anche no, direi … O mi sfugge qualcosa?

Update 25/01/2009: E’ successo l’incredibile! Ho ricevuto i 40 euro di rimborso! E, al contrario di quel che avevano detto, il problema era che non avevano ancora effettuato il bonifico.

Gentile Sig. Giacomo,
Grazie per aver contattato il Skype Shop.
Il nostro dipartimento é stato in grado di fornirci la data esatta del rimborso, che sará completo (data di valuta) il 23/01/09.

Che dire? C’hanno provato, non c’è dubbio!

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Gmail Backup

Ormai molti di noi fanno uso della webmail di Google: è comoda, è spaziosa e ha un’organizzazione delle discussioni a mio avviso geniale. Ma vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se, per un qualsiasi motivo, si verificassero delle perdite di dati? Vi ricordate quando, nel Dicembre del 2006, una sessantina di utenti videro scomparire tutte le loro email? E’ vero, certamente, che sono episodi sporadici e di portata limitata, ma per chi fa un utilizzo massiccio della posta elettronica e ha archiviati Megabyte e anni di email, forse tenersi una copia di backup non sarebbe una cattiva idea.
A tal proposito ho provato, giusto stamani, un piccolo tool (attualmente disponibile per Windows e Linux) che permette di salvare in locale una copia della vostra casella Gmail in maniera semplice e veloce: sto parlando di Gmail Backup. Il suo utilizzo è davvero intuitivo: è sufficiente attivare il supporto IMAP dalle Opzioni della vostra casella di posta, inserire poi i vostri dati di login nella semplice interfaccia del programma, scegliere una directory per il backup e il gioco è fatto.

Gmail Backup

Una volta ultimato il backup avremo tutte le nostre email organizzate in base agli anni e ai mesi e facilmente fruibili anche in locale, come mostrato nella seguente immagine.

Gmail Backup

C’è dell’altro: Gmail Backup può essere anche invocato da riga di commando e permette inoltre di effettuare il processo di restore della posta, qualora abbiate la necessita di caricare su Gmail la vostra copia locale in seguito a una perdita di dati. Ovviamente questo tool non è l’unico modo di fare un backup della vostra posta: potete farlo anche con qualsiasi client, ma forse quella che vi ho indicato è una via più semplice e veloce.

Buon Anno a Tutti!

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