feed

Zizio.it

C'e' tanta ignoranza

Archivio per la categoria 'Italia'

Sulla scia informativa circa la prevenzione dell’influenza A, ormai da un po’ di tempo la mia facoltà è stata tappezzata di fogli che consigliano di lavarsi spesso le mani con il sapone. Da altrettanto tempo è sparito il sapone da tutti i bagni. A questo punto mi verrebbe da chiedere spontaneamente e non senza rispetto a chi dirige il polo: “Ci state prendendo per il culo?”.

Nettuno

Sabato scorso ho avuto l’occasione di passare una splendida giornata a Firenze insieme alla mia Dolce Metà: la meta principale era il Festival della Creatività. Sinceramente non avevo dato molto peso all’evento fino a che, come collaboratore di Fotolia, sono stato invitato a visitare lo stand che avevano allestito insieme ai Grafici Creativi.
Vi dirò, in tutta sincerità, che il Festival in sé non mi ha appassionato al 100%. Mi ha colpito l’osservazione di un visitatore che notava – a mio avviso giustamente – che ci fossero “più aziende che creatività”, ma nei padiglioni dove c’era del creativo la cosa si faceva davvero interessante. E così abbiamo seguito un interessantissimo workshop dei Grafici Creativi sulle tecniche di fotoritocco in PhotoShop e, se avessimo potuto essere lì per tutta la durata dell’evento, sarebbe stato interessante assistere a qualche laboratorio di illustrazione, un campo per me sconosciuto ma nel quale mi piacerebbe avventurarmi.
Sono stato felicissimo, poi, di conoscere di persona Lisa Sallusto, manager di Fotolia Italia, con la quale avevo fino ad oggi avuto contatti solo tramite forum. E’ stato davvero interessante parlare di fotografia stock e ricevere consigli per proseguire in questa attività che ho cominciato da poco ma che mi diverte e mi affascina allo stesso tempo. Insomma, un incontro piacevole, divertente e conclusosi con un regalo di Lisa: la mitica maglietta di Fotolia!

Purtroppo però il tempo è passato in fretta: giusto il tempo per fare due passi in città, scattare qualche foto (come quella che fa da copertina a questo articolo) e tornare alla stazione dove ci attendeva il regionale che ci avrebbe accompagnato a Livorno.

Alla prossima!

Non voglio assolutamente polemizzare in un momento di tragedia come quello che stiamo attraversando, ma ci sono due cose che proprio non mi vanno giù. Ok: il terremoto è stato forte. Ma mi dite come è possibile che delle costruzioni recenti siano crollate?
La stessa BBC, in un suo articolo, titola:

BBC NEWS | Quake buildings 'below standard'

Perché in un Paese a rischio sismico come l’Italia, con tanto di normativa, le costruzioni nuove vengono giù come se fossero di cartone? E non solo le abitazioni, anche gli ospedali!

E poi: mi dite come può il TG1 fare la conta degli ascolti insieme a quella dei morti?

Mi chiedo in che razza di Paese viviamo … Sono profondamente schifato!

Stasera, di ritorno dalla solita giornata sfiancante, mi sono messo a leggere qualche notizia sul web. Lo faccio tutti i giorni, non avendo modo di guardarmi con calma i giornali o di stravaccarmi davanti alla tv per vedere il tg. E cosa vedo? L’ennesima trovata del Governo! Questa volta la vittima è l’ambiente e, di conseguenza, tutti noi. In parole povere, secondo vari esponenti dell’attuale maggioranza, i cambiamenti climatici non esistono e anche se ci fossero, non farebbero altro che bene! E poi chi l’ha detto che il riscaldamento globale sia da attribuire proprio all’anidride carbonica di emissione antropica? Non so: la colpa potrebbe essere delle scorregge delle mucche o dei rinoceronti, che sono belli grossi e ad esalazioni probabilmente contribuiscono.
Purtroppo temo che, se non ci rendiamo conto che l’ambiente è un bene comune che va salvaguardato seriamente, di qui a poco ci troveremo in un mondo invivibile, vittima di una specie che credeva di poter distruggere il proprio habitat naturale senza avvertirne le ripercussioni. Ma in fondo, finché qualcuno ci guadagna, il problema sarà di qualcun’altro …

Se non credete a quello che dico, date un’occhiata all’articolo di Repubblica.it e poi fatemi sapere che ne pensate: io sono “allibito”.

Così inizia quella malefica voce che ti informa che il tuo treno, che sarebbe dovuto partire a breve, arriverà … forse,  ma non quando ti saresti aspettato. Dieci minuti che diventano mezz’ora e passano come niente a cinquanta minuti, mentre te sei lì tutto imbacuccato che ammazzi il tempo scuotendo l’ombrello e camminando su e giù in attesa che la vocina ti informi che il tuo treno sta arrivando. Vana speranza, perché la voce ti informa sì, ma che non sei l’unico malcapitato: è in ritardo anche un altro regionale, un intercity, un altro regionale e poi un altro ancora, mentre ti chiedi se la sfiga ha colpito tutti i convogli e hanno deciso di guastarsi all’unisono oppure se Trenitalia è alla frutta, oppure entrambe le cose insieme con un mix di disorganizzazione tanto per amalgamare il tutto e dargli quel sapore così italiano che solo qui si può assaporare. Ti guardi intorno e i binari sono vuoti. Timido, un treno merci che avevano dato in transito sul binario 4 si ferma un po’ per fare compagnia ai viaggiatori che, nell’attesa, iniziano a scomodare qualche santo. Arrivano le prime motivazioni metafisiche: a due regionali si è guastato il locomotore (la sfiga), un altro è in ritardo perché il treno – di Trenitalia, precisano – che è partito prima si è guastato (la cazzata), un altro invece causa ritardo nella preparazione del treno (bravi!) e poi basta … Niente più scuse metafisiche, forse perché si rendono conto che è meglio tacere.
E quando il primo treno utile arriva, dopo molto tempo e dopo molti santi scomodati, ecco che tutti ci si fiondano: modalità carro bestiame. E via: piano piano verso casa, mentre le macchine ti sfrecciano accanto a 70 km/h e spariscono nel buio.
Siamo un grande Paese: è ora possibile andare da Roma a Milano in tre ore e mezzo. Quasi lo stesso tempo che un pendolare impiega per fare poche decine di chilometri.
La frecciarossa nasce per fare concorrenza all’aereo, no? Allora, vi prego, spiegatemi a che caspita fanno concorrenza i treni regionali, perché non riesco a capirlo!

Ci scusiamo per il disagio …

30 ott

Sfascio

Si sta come a Roma,
in Piazza i furgoncini.

Italia Wave 2008 è ormai passata, ma l’eco di questi giorni lascia molto amaro nella bocca di chi ha partecipato e collaborato alla buona riuscita della manifestazione. Non tanto perché la critica non sia ben accetta, anzi, a mio avviso è fondamentale, ma perché pare che l’unico fatto sia che Italia Wave a Livorno “non s’ha da fare, né domani né mai”. Ed è questo, purtroppo, lo spirito con cui si interviene contro l’evento.
Io sono un giovane venticinquenne e c’ero: sono stato al Main Stage per tutta la durata del Festival e sono rimasto allibito nel leggere quello che si è detto. È probabilmente vero che alcune cose siano da rivedere, ma non è giustificabile lo spirito disfattista con il quale molti si sono scagliati contro la manifestazione, che è stata fatta apparire come qualcosa di mostruoso che si aggirava per la città. Chi era presente avrà visto le coppie con i bambini, felici di ascoltare un po’ di buona musica dal vivo e di trascorrere qualche serata piacevole e diversa dal solito; saprà anche che l’allarme sicurezza non c’è stato e che gli interventi dei sanitari e delle forze dell’ordine (pochi, per fortuna, in confronto al numero di partecipanti) sono quelli “normali” durante gli eventi di tale dimensione. Sì, è vero: qualcuno ha sbagliato e ha esagerato con l’alcool, ma se vogliamo parlare di disordini, basta guardare la cronaca del nostro lungomare durante il fine settimana, senza scomodare Italia Wave.
Certo, poteva andare meglio: l’apertura è stata danneggiata dall’assenza dei Verve (la serata è stata resa ad ingresso gratuito e i biglietti rimborsati), ma il tutto esaurito per i Chemical Brothers indica che una risposta del pubblico c’è stata e che ci sono i presupposti per organizzare qualcosa di maggiore successo per i prossimi anni, con la collaborazione di tutti. E poi, oltre ai “big”, vale la pena menzionare anche tutti quei gruppi che, pur essendo meno famosi hanno avuto modo di esibirsi facendo ascoltare della musica di alto livello sia sul Main Stage, sia sugli altri palchi alcuni dei quali ad accesso gratuito e non possiamo, infine, non ricordare i successi ottenuti alla Fortezza Vecchia da Elettrowave e da Cultwave, dove si è tenuto anche l’interessantissimo incontro con Marco Travaglio.
Sinceramente non capisco il perché dell’astio di molti: io penso che questi siano eventi che dovrebbero essere incentivati sia dalla politica sia dalla cittadinanza. Qualsiasi livornese, di destra o di sinistra, più o meno giovane dovrebbe aver piacere nel vedere la propria città aperta, con iniziative di un certo interesse anche culturale (non dimentichiamoci che Italia Wave non è stata solo musica).
Mi auguro che in futuro la nostra città possa ospitare altre manifestazioni di tale calibro e che anche le analisi che ne seguiranno siano il più obiettive possibile.
Arrivederci Italia Wave!

Visto il numero di nuovi commenti al mio vecchio post e dato che qualcuno è anche stato raggirato, credo valga la pena tornare sull’argomento truffe telefoniche.

In questo periodo stanno arrivando molti sms fraudolenti che spingono gli utenti a chiamare numerazioni a tariffazione speciale facendo loro credere di ottenere ricariche gratis, premi, ascoltare la segreteria o ritirare dei pacchi. In realtà chi cade nella trappola rischia di spendere anche fino a 15 euro al minuto (sì, hai letto bene!) per non ottenere alcunché in cambio, ovviamente.
Alcuni esempi di questi messaggi sono i seguenti:

  1. E’ presente un nuovo messaggio. Ore 10.18 del 28.01.08 (1 messaggio). Per ascolto chiama da fisso 89-9xx-xx-xx.
  2. Parts express: abbiamo tentato di recapitarle una spedizione al suo indirizzo. Prego contattarci in orari d’ufficio al numero di telefono 89-9xx-xx-xx per nuova consegna.

Anche se qualche furfante è stato scoperto e arrestato, meglio rimanere con gli occhi aperti e non cadere nella trappola, ma segnalare subito il fatto alle autorità competenti e al proprio gestore telefonico. Per i clienti Vodafone è attivo il numero gratuito 42999, dove una voce guida fornirà informazioni a riguardo.

Vauro 06

Sono senza parole! Ancora incredulo e preoccupato per quello che è successo: mi aspettavo un quasi pareggio e invece l’Italia è tornata in mano ad un gruppo di mafiosi e condannati (Se li conosci li eviti). Purtroppo torneranno le leggi ad personam, le brutte figure a livello internazionale, la censura nei confronti di chi non è in linea con il Suo pensiero, etc. E io sono stanco. Sono stanco di un Paese che continua a dare fiducia a questa gente, stanco di una Nazione sorda di fronte a fatti che sono davanti agli occhi di tutti. E questa volta sono anche preoccupato per il successo della Lega: partito rappresentante di quell’Italia xenofoba e intollerante che evidentemente è in crescita (e la Sinistra di colpe ne ha tante, intendiamoci). Adesso nella coalizione non c’è nemmeno più quel centro che fungeva da freno: ora hanno larga maggioranza e possono fare senza problemi tutte le porcate che vogliono.
Gli Italiani mi hanno stupito: pensavo che dopo gli attacchi al Presidente della Repubblica, le minacce a Vespa di fargli perdere il posto di lavoro qualora lo avesse contraddetto, le sparate a favore di Dell’Utri e chi più ne ha più ne metta, qualcuno si fosse insospettito e invece … A questo punto mi domando cosa avrebbe dovuto fare per non farsi votare, ma è una domanda inutile. Il fatto è che la macchina democratica ha funzionato, gli Italiani hanno scelto e Berlusconi governerà.
Scusate ma mi sento molto a disagio: vivere dove chi ha la fedina penale sporca ha problemi a lavorare in un ufficio pubblico ma può sedere in Parlamento e ci va con la maggioranza dei voti è per me diventata una situazione insostenibile, ma evidentemente sono in minoranza. Andrò a vivere all’estero: in un Paese civile.

Addio, Italia!

dippiù?