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Campioni del Mondo!

Campioni del Mondo - Corriere.it

Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo!

9 Luglio 2006, ancora non ci credo! Dopo 24 anni l’Italia torna a vincere il trofeo più importante, decidendo la finale ai calci di rigore. L’ultima volta era successo nel 1982, un anno prima che nascessi io, poi la finale di USA 1994, decisa sempre ai rigori, ma non a nostro favore.
Non so come poter riuscire a descrivervi la gioia e l’emozione che ho provato ieri sera quando Fabio Grosso ha tirato l’ultimo rigore, io che, per scaramanzia, avevo rivolto la sguardo altrove. Un urlo: un urlo di gioia, ma non solo mio e della compagnia di amici con cui ho guardato la partita, un urlo di gioia di tutti perché loro, gli Azzurri, avevano vinto la quarta Coppa del Mondo. Fino a qualche giorno fa dei Mondiali vinti dall’Italia avevo solo dei racconti e delle immagini televisive da antologia, come l’esultanza di Tardelli a Spagna 1982, ma ieri c’ero anch’io a festeggiare e, come me, tanti altri: la Nazionale è sempre la Nazionale, indipendentemente dal fatto di essere tifosi.
E anche questa è storia … Grazie Ragazzi!

Ah, mi ero portato dietro la macchina fotografica e, difatti, ecco di seguito alcuni scatti della festa a Livorno …

Piazza della Repubblica 00 Piazza della Repubblica 01 Piazza della Repubblica 02 Viale Italia 00 Viale Italia 01 Viale Italia 02 Viale Italia 03 Viale Italia 04 Viale Italia 05 Esequie Viale Italia 06 Viale Italia 07 Viale Italia 08 Viale Italia 09 Viale Italia 10 Televideo

Siamo in Finalen!

Fabio Grosso dopo il goal - Corriere.it

Ero scettico nei confronti della Nazionale italiana ma, a questo punto, devo ammettere con piacere che a questo Mondiale ha quasi sempre fatto del suo meglio e, adesso, vai con la Finale!
Dopo le tante proteste da parte della Germania – che era arrivata a prendersela con Sky Italia perché aveva mostrato le immagini del cazzotto di Frings, come se a sbagliare fosse stata l’emittente tv e non il giocatore – ai Tedeschi non resta che inchinarsi dopo 120 minuti, di fronte alle splendide reti di Fabio Grosso e Alessandro Del Piero.
E al fischio finale dell’arbitro … Livorno è scesa in piazza e per le strade a festeggiare! L’Oscar della serata va al tizio che ha messo il culo con scritto “Forza Azzurri” fuori dal finestrino. :D
Mi dispiace non poter mettere qualche foto della festa labronica ma, come al solito, mi ero dimenticato la macchina fotografica ed ero impegnato ad urlare e a sventolare la bandiera dalla macchina del mio amico. In ogni caso, se qualche lettore (o lettrice, naturalmente) avesse degli scatti e volesse inviarmeli, mi contatti pure ed io sarò felice di pubblicarglieli. :)

Il PC questo sconosciuto

Secondo un sondaggio del 2005 condotto da Eurostat – che ha presentato ad un campione di 180.000 Europei un questionario per capire il livello delle loro conoscenze informatiche – emerge che il 59% degli intervistati italiani risulta incapace di svolgere le operazioni basilari: fra questi l’87% degli ultra – 55enni, ma anche il 28% dei ragazzi di età compresa fra i 16 e i 24 anni e il 14% degli studenti. Se anche la situazione generale europea non è particolarmente rosea, in Italia il 62% dei disoccupati non conosce il computer, mentre la media europea si aggira intorno al 39%. In un mondo in cui buona parte delle operazioni quotidiane si sta trasferendo sulla rete, converrete che il dato in base al quale i due terzi degli Italiani non si sono mai collegati ad Internet, lasci molto da pensare.
Non so come la pensiate, ma la (poca) esperienza personale mi dice che i dati possono essere in qualce modo aderenti al vero e il fatto che solo il 4% degli Italiani intervistati da Eurostat abbia svolto un corso di informatica nell’ultimo anno, mostra anche il disinteresse che molti hanno sull’argomento.
Lo so che non sarà il caso della maggior parte dei miei lettori e commentatori (?) ma, a conti fatti, quelli che – per usare la frase di un mio caro amico – usano due mani per tenere e muovere il mouse e poi manca loro la terza per premere sui tasti, sono ancora troppi! :)

PC
(Clicca sull’immagine per ingrandirla)

Fonte:
- Ansa.it

Mondiali e dintorni

I Mondiali di Germania 2006 sono iniziati ormai da qualche giorno e tutte le squadre hanno ormai esordito: anche la nostra Nazionale lo ha fatto, prevalendo sul Ghana per 2 – 0. C’è addirittura chi dice che l’Italia sia la squadra più flessibile vista fino ad ora, ma il mio scetticismo continua a prevalere: non mi piace parlare prima di aver visto bene come gli azzurri si comporteranno con altri “avversari”. Anche se sinceramente mi aspettavo di peggio dalla prima partita, ci sono alcune cose che non mi sono piaciute, ma che magari saranno risolte nel seguito della competizione e, anche se Iaquinta segna (incredibile!) e Camoranesi ci mette del suo (imbecille!), non me la sento di dire che siamo fra i favoriti, per lo meno per ora. Intanto vediamo che cosa combineremo sabato con gli Stati Uniti che, al momento, sono rinchiusi nella base aerea di Ramstein per motivi di sicurezza.
Sono anche dei Mondiali che vanno di pari passo alle indagini sullo scandalo del calcio italiano, creando qualche polemica intorno alla nostra formazione. Se devo essere sincero, anch’io sto seguendo la manifestazione con un interesse minore del solito, ma non penso che sia solo una conseguenza del calcio – caos che sta avvolgendo la scena calcistica nazionale: la realtà è che ho proprio altre cose per la testa in questo periodo … ;)
Ma per tornare al calcio, argomento del post, mi auguro che le indagini portino ad una purificazione del sistema che, evidentemente, è necessaria: non importa se qualcuno dovrà seguire la propria squadra del cuore in serie B o C1 (la Legge è uguale per tutti!), l’importante è che si possa tifare per qualcosa di vero e non per una organizzazione criminale.

Portiere della Sera
(AntiJuve.com)

mar 25, 2006 - Mondo    4 Commenti

Una mattina ad Haditha

TimeIraq occidentale.
Stamani mi volevo soffermare su un fatto denunciato dalla rivista Time nei giorni scorsi e ripreso dalla nostra stampa durante la settimana. L’articolo, inititolato One Morning in Haditha, pone un grave interrogativo su quello che parrebbe essere uno degli episodi più spaventosi della guerra in Iraq: il 19 Novembre scorso, ad Haditha, almeno 15 civili innocenti – fra cui 7 donne e 3 bambini – sono stati uccisi dai marines nelle loro abitazioni. E’ un caso di legittima difesa, un incidente o una vendetta?
La versione ufficiale dei fatti, che il Pentagono diffuse dopo la strage, parlava di un ordigno sulla strada che fece saltare un blindato americano, uccidendo un marine e 15 civili; in un secondo tempo un gruppo di insorti avrebbe attaccato e perso 8 uomini. Ma dopo un’inchiesta di dieci settimane Time fornisce un’altra versione: da 15 a 19 civili sarebbero stati freddati nelle loro abitazioni, mentre solo 4 sarebbero morti presso il blindato. Sebbene il Pentagono dia la colpa agli insorti per avere utilizzato i civili come scudi umani, la rivista – dopo aver analizzato un video girato da uno studente ed aver intervistato una bambina di 9 anni per miracolo sfuggita alla morte – sostiene che nelle case ci fossero soltanto famiglie e che nessuna nascondesse armi. Le vittime, inoltre, risultavano colpite da distanza ravvicinata alla testa e al petto. Questo ed altri particolari, hanno spinto i gruppi dei diritti umani a denunciare l’accaduto come un crimine di guerra.
Eman Waleed, la bambina di 9 anni salva per miracolo insieme al fratellino Abdul di 8, racconta così l’accaduto:

“Abbiamo sentito un boato e come sempre ci siamo nascosti. Papà si è recato nella sua stanza a pregare. Io, Abdul e l’altro mio fratello siamo rimasti nella sala con la mamma, il nonno, due zie e due zii. Abbiamo udito spari ma nessuno di noi è uscito. I marines sono entrati urlando in inglese, sono andati nella stanza di papà e l’hanno ucciso, poi sono tornati nella sala e hanno ucciso anche il nonno e la mamma. Io ero in un angolo con i miei fratelli, hanno colpito me alla gamba e Abdul alla spalla. Le zie e gli zii si sono messi davanti a noi e sono morti per proteggerci. Giacevamo a terra nel sangue, piangendo, quando sono arrivati i soldati iracheni. Perché lo avete fatto? – ho chiesto. Hanno risposto non siamo stati noi, ma gli americani.”

Lo stesso sarebbe successo nella seconda abitazione.
Time conclude dicendo: “Gli Stati Uniti hanno versato 2500 dollari di indennizzo ai familiari delle vittime e un piccolo risarcimento per i feriti. Ma non c’è niente che possa restituire tutto quello che fu tolto ad Eman Waleed (9 anni) in quel fatale giorno di Novembre.” Read more »

€ – Mail prioritaria

Dopo qualche giorno di silenzio stampa (LOL) dovuto agli ultimi esami della sessione invernale – che mi hanno portato via parecchio tempo, ma che sono andati dignitosamente – eccomi di nuovo qui.
Oggi voglio sottoporvi un articolo (disponibile anche in versione italiana) che mi e’ capitato sotto gli occhi in mattinata e che mi ha lasciato relativamente perplesso. Si parla dell’iniziativa di AOL e Yahoo di istituire una specie di posta elettronica prioritaria a pagamento per le email commerciali che sara’ in grado di bypassare i filtri antispam e di giungere direttamente nelle caselle degli utenti.
Il popolo dei perplessi non ha tardato a far sentire la propria voce e, difatti, c’e’ gia’ chi parla di “spam autorizzato” o di probabili inasprimenti dei filtri antispam che potrebbero lasciar passare solo la posta certificata, filtrando anche email legittime e legali, ma non pagate.
Dal canto loro, AOL e Yahoo, assicurano che il loro sistema non portera’ ad una legalizzazione dello spam e che le imprese che fruiscono del servizio dovranno dimostrare, in caso di contestazione, che l’utente che ha ricevuto una loro comunicazione ha dato il suo consenso.
Le mie perplessita’, in ogni caso, non si esauriscono: perche’ qualcun’altro deve decidere quali email filtrare e di quali impedirmi il filtraggio? Perche’ non posso decidere io qual e’ la posta lecita? E soprattutto … Quanto sara’ chiaro come dare e revocare il consenso alla ricezione di materiale pubblicitario e/o commerciale prioritario?

gen 24, 2006 - Mondo    25 Commenti

Standby? Meglio evitare!


In un momento in cui si parla di energia e di risorse energetiche alternative, dal Regno Unito arriva l’allarme per gli sprechi causati dagli apparecchi elettronici lasciati in standby: i “led rossi” sarebbero responsabili di emissioni nocive pari a 1,4 milioni di voli aerei a lunga distanza e ad un consumo di 7 TW/ora di energia (800.000 tonnellate di carbone). Se da una parte l’Associazione Energy Saving Trust spererebbe in un intervento del Governo britannico atto ad imporre qualche restrizione ai produttori hardware, dall’altra non puo’ sottovalutare le norme dell’Unione Europea per la salvaguardia della libera concorrenza di mercato.
“Ci sono persone che lasciano i propri apparecchi in standby durante lunghi periodi di vacanze” afferma Norman Baker, parlamentare liberaldemocratico, ed e’ proprio per sensibilizzare il pubblico sulla questione che la BBC ha avviato una campagna per influenzare il comportamento dei consumatori disinformati.
Ma, tornando a noi, qual e’ il nostro comportamento a riguardo? Io, in genere, cerco di spegnere tutto il possibile, magari con l’aiuto di qualche ciabatta con interruttore. E voi?

(via BBC, PI)

I figli si comprano in rete

“Mamma mamma, come si fanno i bambini?”
“Si ordinano su Internet!”

No, non sono impazzito: in Olanda e’ successo davvero!
Lei – madre di quattro figli, vittima dello stress e con tante preoccupazioni per la testa da non potersi occupare di bambini – offre di cedere il figlio di un anno su un sito web dedicato alle occasioni.
L’annuncio e’ stato chiaramente ritirato, ma io dico: “Pensarci prima no?”. :o

gen 7, 2006 - Incredibile Amici, Mondo    41 Commenti

Foto Spettacolare

Lago Birmania
(Fai click sull’immagine per ingrandirla)


Questa e’ la foto di una formazione rocciosa situata in un lago della Birmania. E’ possibile vederla soltanto in un determinato periodo dall’anno, a seconda dell’illuminazione del Sole. Piegate la testa sulla spalla sinistra e vedrete perche’ e’ spettacolare.
Se continua a sfuggirvi qualche particolare, continuate la lettura di questo articolo … Read more »

gen 2, 2006 - Mondo    8 Commenti

L’auto si parcheggia come un carrello

Auto che si parcheggia come un carrello

Questa proprio non me l’aspettavo: l’auto ideale per la città che si parcheggia come un carrello.
Il progetto, nato dalla collaborazione fra il Massachusetts Institute of Technology e la General Motors, ha portato alla progettazione di vetture in grado di ribaltarsi in avanti grazie alla sospensione posteriore che, facendo da leva, sposta in verticale l’abitacolo.
Una domanda mi nasce spontanea: ma quando ho parcheggiato e ho una fila di auto impilate davanti e dietro la mia, come cazzo la riprendo la macchina?

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