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C'e' tanta ignoranza

Archivio per la tag 'Cinema'

In questi giorni mi sono ritrovato bloccato a casa dall’influenza – marzo per me non è un mese fortunato – e ho passato il tempo a finire di leggere il primo romanzo della trilogia Millennium di Stieg Larsson.
Avevo iniziato il libro qualche mese fa, dopo essere stato al cinema a vedere l’adattamento cinematografico rimanendone soddisfatto. Avevo letto la prima parte del romanzo piuttosto a rilento, non perché fosse noiosa, ma perché la sera quando torno a casa in genere sono stanco e dopo un capitolo al massimo crollo dal sonno. L’altro giorno, invece, sono stato letteralmente rapito dalla narrazione e mi sono divorato in mezza giornata le ultime 300 pagine che mi separavano dalla fine del romanzo.
Sono rimasto davvero colpito dal crescendo di tensione che l’autore è riuscito a creare e, non contento, ho subito iniziato il secondo capitolo della trilogia: “La ragazza che giocava con il fuoco” (ribattezzato in livornese come La fia che ruzzava cor fò’o).
Avendo visto anche i film, mi rendo sempre più conto di quanto sia stata opportuna la scelta di Noomi Rapace per il personaggio di Lisbeth Salander: è riuscita a interpretare a mio avviso in maniera ottima una figura complicata e geniale come quella che Stieg Larsson ha creato nelle pagine del romanzo.
A proposito, se ci fosse qualche fan di Millennium in ascolto: sapete niente della versione per il piccolo schermo che pare abbiano girato insieme a quella cinematografica? Sarei davvero curioso di vederla!

P.S.: Non so se si capiva dal testo, ma vi consiglio sia i libri sia i film … :D

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2 feb

Cloverfield

CloverfieldDal produttore J. J. Abrams (noto per aver creato Lost ed Alias) il film più brutto che abbia mai visto. E’ la prima volta in 24 anni che esco dalla sala prima della fine della proiezione e che vedo fare altrettanto a molti altri spettatori.
Se volete, la trama può essere riassunta così: un giovane che sta per trasferirsi in Giappone, una festa a sorpresa, un mostro che distrugge la città. Niente di nuovo. La differenza è che questa pellicola risulta essere il contenuto di una videocamera amatoriale ritrovata dall’esercito americano dopo il disastro (riprendendo la tecnica già usata in The Blair Witch Project). Questo significa che per tutta la durata del film (circa 80 minuti), si alternano sullo schermo scene confuse, buie, non a fuoco e mosse che riescono a mettere l’agitazione di stomaco nel giro di una ventina di minuti.
Sinceramente da Abrams mi aspettavo qualcosa di diverso e, dopo aver visto Cloverfield, la mia preoccupazione e quella di altri spettatori è che anche Lost, alla fine, nasconda la fregatura.
Se devo esprimere un voto numerico, non me la sento di dare più di uno a quella che altro non è che una colossale operazione di marketing, giocata sul successo delle serie tv firmate dalla stessa produzione.

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dippiù?