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V per Vergogna
Non voglio assolutamente polemizzare in un momento di tragedia come quello che stiamo attraversando, ma ci sono due cose che proprio non mi vanno giù. Ok: il terremoto è stato forte. Ma mi dite come è possibile che delle costruzioni recenti siano crollate?
La stessa BBC, in un suo articolo, titola:
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Perché in un Paese a rischio sismico come l’Italia, con tanto di normativa, le costruzioni nuove vengono giù come se fossero di cartone? E non solo le abitazioni, anche gli ospedali!
E poi: mi dite come può il TG1 fare la conta degli ascolti insieme a quella dei morti?
Mi chiedo in che razza di Paese viviamo … Sono profondamente schifato!
Ambiente? ‘ndu culo!
Stasera, di ritorno dalla solita giornata sfiancante, mi sono messo a leggere qualche notizia sul web. Lo faccio tutti i giorni, non avendo modo di guardarmi con calma i giornali o di stravaccarmi davanti alla tv per vedere il tg. E cosa vedo? L’ennesima trovata del Governo! Questa volta la vittima è l’ambiente e, di conseguenza, tutti noi. In parole povere, secondo vari esponenti dell’attuale maggioranza, i cambiamenti climatici non esistono e anche se ci fossero, non farebbero altro che bene! E poi chi l’ha detto che il riscaldamento globale sia da attribuire proprio all’anidride carbonica di emissione antropica? Non so: la colpa potrebbe essere delle scorregge delle mucche o dei rinoceronti, che sono belli grossi e ad esalazioni probabilmente contribuiscono.
Purtroppo temo che, se non ci rendiamo conto che l’ambiente è un bene comune che va salvaguardato seriamente, di qui a poco ci troveremo in un mondo invivibile, vittima di una specie che credeva di poter distruggere il proprio habitat naturale senza avvertirne le ripercussioni. Ma in fondo, finché qualcuno ci guadagna, il problema sarà di qualcun’altro …
Se non credete a quello che dico, date un’occhiata all’articolo di Repubblica.it e poi fatemi sapere che ne pensate: io sono “allibito”.
Annuncio ritardo
Così inizia quella malefica voce che ti informa che il tuo treno, che sarebbe dovuto partire a breve, arriverà … forse, ma non quando ti saresti aspettato. Dieci minuti che diventano mezz’ora e passano come niente a cinquanta minuti, mentre te sei lì tutto imbacuccato che ammazzi il tempo scuotendo l’ombrello e camminando su e giù in attesa che la vocina ti informi che il tuo treno sta arrivando. Vana speranza, perché la voce ti informa sì, ma che non sei l’unico malcapitato: è in ritardo anche un altro regionale, un intercity, un altro regionale e poi un altro ancora, mentre ti chiedi se la sfiga ha colpito tutti i convogli e hanno deciso di guastarsi all’unisono oppure se Trenitalia è alla frutta, oppure entrambe le cose insieme con un mix di disorganizzazione tanto per amalgamare il tutto e dargli quel sapore così italiano che solo qui si può assaporare. Ti guardi intorno e i binari sono vuoti. Timido, un treno merci che avevano dato in transito sul binario 4 si ferma un po’ per fare compagnia ai viaggiatori che, nell’attesa, iniziano a scomodare qualche santo. Arrivano le prime motivazioni metafisiche: a due regionali si è guastato il locomotore (la sfiga), un altro è in ritardo perché il treno – di Trenitalia, precisano – che è partito prima si è guastato (la cazzata), un altro invece causa ritardo nella preparazione del treno (bravi!) e poi basta … Niente più scuse metafisiche, forse perché si rendono conto che è meglio tacere.
E quando il primo treno utile arriva, dopo molto tempo e dopo molti santi scomodati, ecco che tutti ci si fiondano: modalità carro bestiame. E via: piano piano verso casa, mentre le macchine ti sfrecciano accanto a 70 km/h e spariscono nel buio.
Siamo un grande Paese: è ora possibile andare da Roma a Milano in tre ore e mezzo. Quasi lo stesso tempo che un pendolare impiega per fare poche decine di chilometri.
La frecciarossa nasce per fare concorrenza all’aereo, no? Allora, vi prego, spiegatemi a che caspita fanno concorrenza i treni regionali, perché non riesco a capirlo!
Ci scusiamo per il disagio …
Si sta come a Roma,
in Piazza i furgoncini.
Saluti da Oliveto Lucano
Tanti saluti da una perla dei monti materani.
Petfree
Vuoi partecipare? Mandami una cartolina!
Europe and Italy
Il Nano-incubo infinito

Sono senza parole! Ancora incredulo e preoccupato per quello che è successo: mi aspettavo un quasi pareggio e invece l’Italia è tornata in mano ad un gruppo di mafiosi e condannati (Se li conosci li eviti). Purtroppo torneranno le leggi ad personam, le brutte figure a livello internazionale, la censura nei confronti di chi non è in linea con il Suo pensiero, etc. E io sono stanco. Sono stanco di un Paese che continua a dare fiducia a questa gente, stanco di una Nazione sorda di fronte a fatti che sono davanti agli occhi di tutti. E questa volta sono anche preoccupato per il successo della Lega: partito rappresentante di quell’Italia xenofoba e intollerante che evidentemente è in crescita (e la Sinistra di colpe ne ha tante, intendiamoci). Adesso nella coalizione non c’è nemmeno più quel centro che fungeva da freno: ora hanno larga maggioranza e possono fare senza problemi tutte le porcate che vogliono.
Gli Italiani mi hanno stupito: pensavo che dopo gli attacchi al Presidente della Repubblica, le minacce a Vespa di fargli perdere il posto di lavoro qualora lo avesse contraddetto, le sparate a favore di Dell’Utri e chi più ne ha più ne metta, qualcuno si fosse insospettito e invece … A questo punto mi domando cosa avrebbe dovuto fare per non farsi votare, ma è una domanda inutile. Il fatto è che la macchina democratica ha funzionato, gli Italiani hanno scelto e Berlusconi governerà.
Scusate ma mi sento molto a disagio: vivere dove chi ha la fedina penale sporca ha problemi a lavorare in un ufficio pubblico ma può sedere in Parlamento e ci va con la maggioranza dei voti è per me diventata una situazione insostenibile, ma evidentemente sono in minoranza. Andrò a vivere all’estero: in un Paese civile.
Addio, Italia!
Borborigmi elettorali
E domani è il “gran giorno”: quello in cui molti di noi andranno ad esprimere di nuovo la propria preferenza e quello in cui molti altri rimarranno a casa schifati dallo scenario politico italiano. Sinceramente li capisco e se la loro scelta è ponderata non me la sento di biasimarli più di tanto. Personalmente andrò a votare e non perché sia soddisfatto dei nostri politici, ma perché credo che non votare sia uno sbaglio. A buona parte di questa gente non importa un accidente se le persone votano o no: a loro basta vincere le elezioni e farsi i propri comodi. Avrò la brutta sensazione di votare il “meno peggio”, ma non me la sento di far decidere il futuro del Paese solo all’elettorato non critico, cioè a coloro che mettono una X senza sapere quello che stanno facendo: sordi di fronte ai problemi con la giustizia di certi personaggi, sordi di fronte ai problemi che alcune scelte potrebbero portare, etc. Purtroppo quel tipo di elettorato ci sarà sempre.
L’avete vista anche voi la campagna elettorale, no? Sono anni che predicano e che sparano promesse materialmente infattibili nella realtà. Sono anni che giocano allo scarica barile e si rimbalzano le colpe per i problemi italiani invece di prendersi ognuno le proprie responsabilità (perché le hanno tutti). C’è qualcuno che crede ancora a quello che dicono?
Io sono giovane e dovrei viverci in questo Paese, ma più che passa il tempo e più mi chiedo se non convenga davvero andarsene …
Prima la tv era diversa, non c’è dubbio: era tutta un’altra cosa rispetto a quella di ora. Ci pensavo nei giorni scorsi guardando le tre puntate del Trio andate in onda su Rai Uno dopo un’ora di suspance (si fa per dire) con quei diavolo di pacchi e con i concorrenti alla ricerca di una vestaglia. Era un modo diverso di fare televisione, con persone diverse e che sapevano fare davvero qualcosa, oltre che rifarsi dalla testa ai piedi e litigare sul niente. C’era una comicità, un gusto diverso: me lo ricordo ancora quando ero piccolo che guardavo la tv in bianco e nero – una delle ultime – e, seppure bambino, apprezzavo e mi divertivo di fronte a quelle scenette che oggi sono relegate a brevi comparse.
Oggi ci rimane poco di quello che era: alcune trasmissioni decenti in un mare di spazzatura tanto che, generalmente, dopo un rapido zapping o guardo un dvd o mi metto a leggere.
Vorrei che ci fosse la possibilità di fare qualcosa, anche se questa è solo una fra le svariate problematiche che dovremmo risolvere in un Paese che ormai ha toccato il fondo e iniziato a scavare perché, purtroppo, non è solo la tv che prima era diversa …






