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Zizio.it

C'e' tanta ignoranza

Archivio per la tag 'Politica'

Stasera, di ritorno dalla solita giornata sfiancante, mi sono messo a leggere qualche notizia sul web. Lo faccio tutti i giorni, non avendo modo di guardarmi con calma i giornali o di stravaccarmi davanti alla tv per vedere il tg. E cosa vedo? L’ennesima trovata del Governo! Questa volta la vittima è l’ambiente e, di conseguenza, tutti noi. In parole povere, secondo vari esponenti dell’attuale maggioranza, i cambiamenti climatici non esistono e anche se ci fossero, non farebbero altro che bene! E poi chi l’ha detto che il riscaldamento globale sia da attribuire proprio all’anidride carbonica di emissione antropica? Non so: la colpa potrebbe essere delle scorregge delle mucche o dei rinoceronti, che sono belli grossi e ad esalazioni probabilmente contribuiscono.
Purtroppo temo che, se non ci rendiamo conto che l’ambiente è un bene comune che va salvaguardato seriamente, di qui a poco ci troveremo in un mondo invivibile, vittima di una specie che credeva di poter distruggere il proprio habitat naturale senza avvertirne le ripercussioni. Ma in fondo, finché qualcuno ci guadagna, il problema sarà di qualcun’altro …

Se non credete a quello che dico, date un’occhiata all’articolo di Repubblica.it e poi fatemi sapere che ne pensate: io sono “allibito”.

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Vauro 06

Sono senza parole! Ancora incredulo e preoccupato per quello che è successo: mi aspettavo un quasi pareggio e invece l’Italia è tornata in mano ad un gruppo di mafiosi e condannati (Se li conosci li eviti). Purtroppo torneranno le leggi ad personam, le brutte figure a livello internazionale, la censura nei confronti di chi non è in linea con il Suo pensiero, etc. E io sono stanco. Sono stanco di un Paese che continua a dare fiducia a questa gente, stanco di una Nazione sorda di fronte a fatti che sono davanti agli occhi di tutti. E questa volta sono anche preoccupato per il successo della Lega: partito rappresentante di quell’Italia xenofoba e intollerante che evidentemente è in crescita (e la Sinistra di colpe ne ha tante, intendiamoci). Adesso nella coalizione non c’è nemmeno più quel centro che fungeva da freno: ora hanno larga maggioranza e possono fare senza problemi tutte le porcate che vogliono.
Gli Italiani mi hanno stupito: pensavo che dopo gli attacchi al Presidente della Repubblica, le minacce a Vespa di fargli perdere il posto di lavoro qualora lo avesse contraddetto, le sparate a favore di Dell’Utri e chi più ne ha più ne metta, qualcuno si fosse insospettito e invece … A questo punto mi domando cosa avrebbe dovuto fare per non farsi votare, ma è una domanda inutile. Il fatto è che la macchina democratica ha funzionato, gli Italiani hanno scelto e Berlusconi governerà.
Scusate ma mi sento molto a disagio: vivere dove chi ha la fedina penale sporca ha problemi a lavorare in un ufficio pubblico ma può sedere in Parlamento e ci va con la maggioranza dei voti è per me diventata una situazione insostenibile, ma evidentemente sono in minoranza. Andrò a vivere all’estero: in un Paese civile.

Addio, Italia!

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E domani è il “gran giorno”: quello in cui molti di noi andranno ad esprimere di nuovo la propria preferenza e quello in cui molti altri rimarranno a casa schifati dallo scenario politico italiano. Sinceramente li capisco e se la loro scelta è ponderata non me la sento di biasimarli più di tanto. Personalmente andrò a votare e non perché sia soddisfatto dei nostri politici, ma perché credo che non votare sia uno sbaglio. A buona parte di questa gente non importa un accidente se le persone votano o no: a loro basta vincere le elezioni e farsi i propri comodi. Avrò la brutta sensazione di votare il “meno peggio”, ma non me la sento di far decidere il futuro del Paese solo all’elettorato non critico, cioè a coloro che mettono una X senza sapere quello che stanno facendo: sordi di fronte ai problemi con la giustizia di certi personaggi, sordi di fronte ai problemi che alcune scelte potrebbero portare, etc. Purtroppo quel tipo di elettorato ci sarà sempre.
L’avete vista anche voi la campagna elettorale, no? Sono anni che predicano e che sparano promesse materialmente infattibili nella realtà. Sono anni che giocano allo scarica barile e si rimbalzano le colpe per i problemi italiani invece di prendersi ognuno le proprie responsabilità (perché le hanno tutti). C’è qualcuno che crede ancora a quello che dicono?

Io sono giovane e dovrei viverci in questo Paese, ma più che passa il tempo e più mi chiedo se non convenga davvero andarsene …

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Voi siete qui

In questa domenica di sole e di rincoglionimenti dovuti al cambio dell’ora, pubblico i risultati di un paio di test “politici” che ho racimolato in rete, il seguente dei quali via davidonzo. E voi dove siete? :D

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27 mar

Nostalgia

Prima la tv era diversa, non c’è dubbio: era tutta un’altra cosa rispetto a quella di ora. Ci pensavo nei giorni scorsi guardando le tre puntate del Trio andate in onda su Rai Uno dopo un’ora di suspance (si fa per dire) con quei diavolo di pacchi e con i concorrenti alla ricerca di una vestaglia. Era un modo diverso di fare televisione, con persone diverse e che sapevano fare davvero qualcosa, oltre che rifarsi dalla testa ai piedi e litigare sul niente. C’era una comicità, un gusto diverso: me lo ricordo ancora quando ero piccolo che guardavo la tv in bianco e nero – una delle ultime – e, seppure bambino, apprezzavo e mi divertivo di fronte a quelle scenette che oggi sono relegate a brevi comparse.
Oggi ci rimane poco di quello che era: alcune trasmissioni decenti in un mare di spazzatura tanto che, generalmente, dopo un rapido zapping o guardo un dvd o mi metto a leggere.
Vorrei che ci fosse la possibilità di fare qualcosa, anche se questa è solo una fra le svariate problematiche che dovremmo risolvere in un Paese che ormai ha toccato il fondo e iniziato a scavare perché, purtroppo, non è solo la tv che prima era diversa …

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vi prego!

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Un bambino domanda al padre: “Papà, che cos’è la politica?”.
Il padre risponde: “Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo. Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo. Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato e la nostra cameriera è la Classe Operaia. Noi tutti ci preoccupiamo che tu stia bene, perciò tu sei il Popolo e il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro. Hai capito figlio mio?”.
Il piccolo ci pensa su e dice al padre che vuole dormirci sopra una notte.
Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perché ha sporcato il pannolino. Visto che non sa cosa fare va nella camera dei suoi genitori: lì c’è sua madre che dorme profondamente e non riesce a svegliarla. Così va in camera della cameriera e trova suo padre che se la spassa con lei mentre il nonno sbircia dalla finestra. Tutti sono così occupati da non accorgersi della presenza del bambino e il piccolo, perciò, decide di tornare a dormire. Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos’è la politica.
“Sì! – risponde il figlio – Il Capitalismo approfitta della Classe Operaia e il Sindacato sta a guardare. Nel frattempo il Governo dorme, il Popolo è completamente ignorato e il Futuro è nella merda. Questa è la politica!”.

(via email)

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dippiù?